Picacismo nei gatti: cause, rimedi e trattamento

Picacismo nei gatti: cause, rimedi e trattamento
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Il tuo gatto esibisce atteggiamenti strambi, come masticare ed ingoiare oggetti non commestibili? Borse, piante, cartoni o altri oggetti in casa? Non preoccuparti, non sei solo. Questa condizione si chiama Picacismo e riguarda gli esseri umani, come anche i gatti.
Vediamo cos’è il picacismo nei gatti, quali sono i sintomi e come può essere trattato.

Cos’è il Picacismo?

Il Picacismo è quella condizione che contempla l’ingestione di oggetti non commestibili. Buste, tessuti, plastica, carta, piante, legno…
Da non confondere con il comportamento che alcuni gatti portano con sé anche nella vita adulta e che riguarda l’atto infantile del ciucciare. Quando il gatto mostra questo comportamento di suzione, l’oggetto ciucciato non viene ingerito e propriamente mangiato, ma solo succhiato ripetutamente. Questo comportamento, spesso, è accompagnato col fare la pasta.
L’ingestione di oggetti bizzarri, invece, può risultare molto pericoloso ed essere responsabile di blocchi intestinali che richiedono interventi medici, spesso chirurgici.

Picacismo nei gatti: le cause

Non esiste un test per diagnosticare il picacismo in modo diretto. Le sue cause possono essere genetiche, alimentari, comportamentali e dovute ad altre condizioni mediche.

Genetica

Il picacismo può riguardare tutti i gatti, ma generalmente si può osservare con più frequenza nei Siamesi, Tonkinesi e Burmesi, quindi gatti orientali. Tra i non orientali possiamo annoverare i Radgolls e i gatti domestici a pelo corto (DSH).

Alimentazione

I gatti con una prolungata carenza di grassi, minerali e vitamine nella loro alimentazione, possono essere inclini ad ingerire materiale non edibile. Un’altra carenza che può portare al picacismo è la mancanza di fibre.

Comportamento

Il picacismo nei gatti è molto più frequente nei felini domestici, quelli che vivono in casa. Alcuni elementi che possono favorirlo sono gli stati depressivi, l’ansia, la frustrazione e la mancanza di contatti sociali. Il comportamento può essere rinforzato involontariamente anche dall’umano, quando il gatto prova a rubare alimenti dagli scaffali o dal frigo, che generalmente sono chiusi nel proprio involucro di plastica.

Altre condizioni mediche

Ingerire mangiando o leccando sostanze non commestibili può essere correlato a condizioni ormonali come l’ipertiroidismo, il diabete e condizioni gastrointestinali. Diversi studi hanno rivelato come un’alta prevalenza di Picacismo nei gatti sia dovuta a condizioni di anemia e FIP, acronimo di feline infectious peritonitis. Anche disturbi neurologici, come il tumore al cervello ad esempio, possono alterare il controllo dell’appetito e contribuire al desiderio di ingurgitare cose non commestibili.

Il Picacismo nei gatti come Disturbo Ossessivo-Compulsivo

Secondo alcuni studi, il picacismo nei gatti (ma anche negli esseri umani) può essere considerato un disturbo ossessivo-compulsivo. Succhiare e ingerire oggetti può rilasciare endorfine, che aiutano a sentirsi meglio. Anche eventi traumatici e/o stressanti possono contribuire a rinforzare questo comportamento, come ad esempio traslochi o la morte di un membro della famiglia.

Picacismo nei gatti: sintomi e trattamento

Se il tuo gatto soffre di picacismo, deve essere tenuto sotto controllo. Osserva attentamente il suo comportamento e tutto ciò che fa. Tra i sintomi del picacismo c’è il vomito, la costipazione, la diarrea, la letargia e il cambio di abitudini alimentari, manifestato spesso con una mancanza di appetito. Per il trattamento del picacismo nei gatti, ovviamente il primo passo è rivolgersi subito al veterinario.
Alcune misure da adottare a casa possono risultare estremamente preziose:

  • Rimuovere dalla vista del gatto gli oggetti che possono essere facilmente “mangiabili”, la maggior parte delle volte è risolutivo: il gatto non li vedrà più e col tempo il suo comportamento bizzarro si estinguerà. Minimizza, quindi, gli accessi alle piante, alle buste di plastica e ai cartoni. Tieni i vestiti ben riposti nell’armadio.
  • Ridurre le fonti di stress. Crea uno spazio adeguato per il tuo gatto, in cui potersi sentire a suo agio, avere la sua privacy e poter giocare…ovviamente senza oggetti ciucciabili. Rinforza le interazioni sociali, prevedendo tutti i giorni di tenere compagnia al tuo micio, dandogli la possibilità di potersi allontanare con facilità.
  • Arricchimento dell’ambiente. Arricchisci l’ambiente del gatto con giochi verticali, scale e sessioni di gioco frequenti. Questo lo aiuterà a tenersi attivo e combattere lo stress e la depressione.
  • Alimentazione. Oltre ad assicurare una dieta bilanciata, cambia le routine legate all’alimentazione: stimola il gatto a cercare il cibo, nascondi premi e giochini da sgranocchiare in modo sicuro e fai in modo che li trovi. Questo farà si che la sua attività da masticatore professionista venga dirottata su oggetti non pericolosi.

Picacismo nei gatti e stress nell’umano

Il picacismo nei gatti può causare stress anche nell’essere umano, mettendo a dura prova i suoi nervi e le sue emozioni. Anche gli interventi e le visite dal veterinario a causa di questo problema possono essere motivo di stress e paura per la salute del proprio micio.
Non dimenticare, però, che non sei da solo: molti gatti soffrono di picacismo, è un comportamento molto frequente ma, come vedi, è possibile uscirne!

Sfigatto

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