Obbligo Green Pass: 6 cose obbligatorie in Italia (il vaccino Covid non lo è)

Obbligo Green Pass: 6 cose obbligatorie in Italia (il vaccino Covid non lo è)
Spread the love

Obbligo di Green Pass. Non si parla di altro da quando il 22 Luglio è stata approvata la relativa legge. Certo, non è un vero obbligo in quanto sotto la voce “Green Pass”, rientra anche un tampone (che molti ottengono in modo gratuito, altrimenti il suo costo è di massimo 15 euro) fatto nelle ultime 48 ore, oppure l’essere guariti dal Covid-19.

Ma sapevi che ci sono molte cose in Italia che sono davvero obbligatorie, e al cui opporsi corrisponde una multa, e a volte il penale? Scopriamo le 6 cose obbligatorie in Italia.

Obbligo di Conseguire la Patente e portarsela dietro per poter guidare

Tra le prime 6 cose obbligatorie in Italia non possiamo che iniziare con la patente di guida. Nel 1901 viene pubblicato il primo regolamento nazionale in cui si parla di “patente di guida” e si parlava di generiche “opportune verifiche”. Si è poi evoluta fino a quella che tutti conosciamo, non più di carta ma di plastica, valida anche come documento d’identità. Possiamo quindi lasciare a casa la carta di identità senza il rischio di perderla, e munirci della patente. Tutti noi conosciamo almeno una persona che ha guidato anche se solo sotto casa, l’automobile del papà senza patente perché minorenne e/o non ancora in possesso della stessa.

“Ma io so guidare lo stesso”, “non ho fatto nulla di male”, “non ho fatto incidenti” sarebbero delle obiezioni sensate. Ma la legge non è fatta per avere obiezioni ma per essere rispettata. “Ma io ce l’ho la patente, solo non mi va di portarmela dietro”, altra obiezione lecita. Alla fine ce l’hai, perché te la devi portare? Le autorità possono vederlo in altro modo. Ma nonostante ciò guidare senza significa prendere una multa da un minimo di 43 euro ad un massimo di 173. Quindi un obbligo e una costrizione a tutti gli effetti. Come il Green Pass se divenisse obbligatorio.

Se la patente fosse sospesa, o peggio non l’abbiamo proprio conseguita, anche se “non stiamo facendo nulla di male”, l’ammenda sarà da 2046 a 8186 euro nel primo caso, e addirittura da 5000 a 30.000 euro nel secondo caso. Occhio quindi, caro il mio distrattone o rivoluzionario senza patente.

6 cose obbligatorie in Italia: cintura, casco, assicurazione, revisione, targa

Prima di passare ad altri argomenti non stradali, ancora qualcosa che deriva dalla guida, anzi un gruppo. Essere in possesso di regolare patente non basta. Insieme alla patente, sono 6 cose obbligatorie in Italia, per il solo poter guidare.

Obbligo di Cintura e Casco

Prima ancora di partire, bisogna indossare la cintura di sicurezza o il casco regolamentari, come da leggi approvate nella seconda metà degli anni ’80. “Ma il pericolo è il mio, a te cosa interessa?” è una obiezione che in realtà non interessa alla legge, in quanto lo Stato, a quanto pare, opera per la tua sicurezza al posto tuo. Pena? Multa da 40 a 323 e 5 punti patente in meno, per l’uso scorretto o l’assenza di cintura. Multa da 81 a 326 euro, e 5 punti patente in meno, per l’assenza di casco.

Assicurazione Auto

Stesso discorso è l’Assicurazione Auto, obbligatoria dal 1969. Guidare senza averla stipulata significa una multa da 866 euro a 3464 che può arrivare fino a 6928 in caso di recidiva, con tanto di sospensione patente e fermo del veicolo. E i soliti 5 punti in meno sulla patente. La sanzione può avvenire anche se il veicolo è semplicemente parcheggiato, perché, ormai, il talloncino non serve più. Il vigile vede tutto dalla targa, consultando un database della motorizzazione. “ma io l’auto non la sto usando”, “ma se io danneggio qualcuno lo ripago io, a te che importa che me lo ripaghi la mia assicurazione?” sono obiezioni che non interessano al legislatore, il quale vuole evidentemente che chiunque possa essere risarcito, indipendentemente dalle finanze e dall’intenzione del guidatore.

Veicolo omologato e in buone condizioni

Infine, per poter guidare sono necessari una serie di accorgimenti. Intanto, il veicolo deve essere correttamente omologato per il trasporto di sé ed altri eventuali passeggeri. Ad esempio non si può andare in 5 in una macchina omologata per 4, e non si possono trasportare passeggeri sul motorino se minorenni. Dopodiché siamo obbligati ad avere una targa univoca fornita dall’istituzione competente. Il veicolo deve essere funzionante ed efficiente in tutte le sue parti (fari, gomme non distrutte ecc), altrimenti l’autorità di turno durante un controllo può vietarti di proseguire la corsa finché non viene sistemato, stessa cosa è la revisione, un controllo che deve essere superato ogni tot anni, a seconda del mezzo, per poter continuare ad utilizzare il mezzo. Ancora una volta, anche se non si sta facendo del male, questi sono tutti obblighi ai quali non possiamo sottrarci.

6 cose obbligatorie in Italia: vaccini per poter andare a scuola

Ancora di vaccini si parla. Per poter frequentare la scuola dell’obbligo è necessario vaccinarsi contro queste 10 malattie. Più 4 fortemente consigliate (ma si è visto con i vari DPCM quanto i consigli dello stato sembrino ancor di meno interesse degli obblighi). In particolare, è un requisito fondamentale per l’accesso al nido e all’asilo, cioè alle scuole dell’infanzia, (dagli 0 ai 6 anni), pena il divieto inappellabile di accesso.

Caso diverso è quello della scuola elementare. Al contrario di quanto si pensi, soprattutto per chi utilizza male Google e i Social con i vari passaparola, spacciate per verità dette dall’amica o dal cugino, l’accesso alla scuola elementare è sempre consentito anche senza essersi vaccinati. In caso però l’infante non sia vaccinato, l’ASL attiva un percorso di recupero con multe da 100 a 500 euro per i genitori. Esclusi bambini già immunizzati perché la malattia è già stata contratta, o per specifiche condizioni cliniche valutate di caso in caso.

Questo è stato un argomento che ha fatto scalpore qualche anno fa, quando molte persone condividevano (stupidamente aggiungo) in rete il fatto di aver falsificato il certificato così potevano far frequentare il figlio lo stesso. Ma ci si è dimenticati di questi anti-vax fino a quando l’anno scorso si è iniziato a parlare di vaccino covid, e si temesse l’obbligatorietà che è semi arrivata.

Obbligo di istruzione scolastica

Prima di passare ad altro, ancora un po’ di scuola. L’art 731 del codice penale punisce con un’ammenda di 30 euro chiunque, incaricato della vigilanza o dell’autorità, ometta di impartire l’istruzione elementare.

Cosa significa, uscendo dal legalese ed entrando nell’italiano? Che se un insegnante si rifiuta di insegnare e il ragazzo è nel periodo obbligatorio, ottiene una multa di 30 euro. Stessa cosa il genitore che rifiuta di mandare il figlio a scuola. Non è importante se l’istruzione viene fatta in altro modo. Deve farla lo stesso, secondo le modalità da esso previste. L’obbligo è di 10 anni, non meglio definiti. Significa dall’età di 6 a quella di 16 (o 15 se si è fatta la primina). Ovviamente per gli iper ripetenti vale sempre l’età di 16 anni, anche se si è ancora alle medie. 30 euro non è molto, ma se sei un genitore pazzo, conviene chiedere il costo dell’abbonamento.

Nel prossimo articolo troverai altre 6 cose obbligatorie in Italia. E potrebbero esserci anche aggiornamenti sul Green Pass. O almeno un chiarimento effettivo su cosa è obbligatorio e cosa no. Quindi Stay Tuned Guys.

Articolo di: VolpeReal

Sfigatto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: