Good Boy – L’horror che mette un cane contro i fantasmi

Good Boy

Good Boy

Se vi siete mai chiesti perché il vostro cane abbai nel nulla o fissi un angolo buio della stanza con aria sospetta… beh, ecco che arriva il film che cavalca proprio questa inquietudine: Good Boy, esordio alla regia di Ben Leonberg.

Un horror indipendente, in arrivo nei cinema americani il 3 ottobre 2025, che ha già fatto parlare di sé grazie a un trailer virale visto da milioni di persone. La particolarità? È raccontato interamente dal punto di vista di un cane.

La trama: paura a quattro zampe

Todd (Shane Jensen) eredita la vecchia casa di famiglia e vi si trasferisce insieme al suo fedele compagno, Indy, un bellissimo pastore australiano.

Mentre il suo umano prova ad ambientarsi tra pareti scricchiolanti e corridoi troppo silenziosi, Indy percepisce qualcosa che noi non possiamo vedere: presenze oscure, avvertimenti di un cane fantasma e ricordi di antiche tragedie legate alla casa.

Quando le forze maligne iniziano a impossessarsi di Todd, sarà proprio Indy a diventare l’eroe inatteso, pronto a combattere un male invisibile pur di salvare il suo migliore amico.

Good Boy: un horror visto con gli occhi di un cane

Non un pet assassino alla Cujo o alla Pet Sematary insomma. L’idea di Leonberg e del co-sceneggiatore Alex Cannon è tanto semplice quanto efficace: abbassare la cinepresa all’altezza di Indy e raccontare tutto dal suo sguardo.

Ne esce una prospettiva insolita e disturbante: lo spettatore vede, sente e “annusa” insieme al cane, condividendo la sua impotenza di fronte a un linguaggio umano che non comprende ma anche la sua lealtà indistruttibile.
Dove un tempo i cani al cinema erano compagni fedeli o mascotte, qui diventano protagonisti narrativi assoluti.

Good Boy: dal trailer al fenomeno virale

Quando IFC Films e Shudder hanno diffuso il primo trailer, il pubblico è esploso di curiosità. La domanda che rimbalza ovunque è una sola: “Il cane muore?”.

Lo spoiler non ve lo facciamo ma in rete è comparsa anche la risposta. Insomma, anche il dubbio è bastato a trasformare un piccolo film indie in un fenomeno di massa.

Su Rotten Tomatoes la critica è entusiasta: 95% di recensioni positive e definizioni che vanno da “adorabile e inquietante” a “uno degli horror più originali dell’anno”.

Realtà, superstizioni e nasi umidi

Ora, prima che iniziate a guardare con sospetto il vostro Fido ogni volta che si blocca a fissare il vuoto: no, i cani non vedono fantasmi.

Quello che per noi è un angolo silenzioso, per loro è una miniera di stimoli invisibili: un odore impercettibile, un rumore ad alta frequenza, o magari un ricordo legato a un’esperienza passata.

Good Boy sfrutta questo cortocircuito tra etologia e suggestione umana per creare tensione narrativa: e funziona, perché tutti ci siamo chiesti almeno una volta cosa stessero guardando i nostri animali quando “non c’era nulla”.

Perché vale la pena seguirlo

Good Boy sembra essere molto più di un semplice film di case infestate. È un esperimento sensoriale che ribalta le regole dell’horror, regalandoci un eroe a quattro zampe che combatte non solo il male, ma anche la nostra paura più antica: l’ignoto che non possiamo spiegare.In attesa di sapere se e quando arriverà nelle sale italiane, possiamo dire che Indy è già diventato la nuova mascotte horror del 2025.

Un cane che sfida i fantasmi e conquista il pubblico? Questa sì che è una storia da tenere d’occhio.