Nazi-Femministe: Corrente di pensiero o moda distruttiva?

Nazi-Femministe: Corrente di pensiero o moda distruttiva?

Oggi inauguriamo una rubrica che, polemiche permettendo, spero che coinvolgerà molti di voi. Le lettere degli utenti. Ovvero una possibilità per chiunque di scrivere i propri pensieri, esprimere le proprie opinioni senza peli sulla lingua, dare la possibilità di vedere i concetti e le mode da un’altra prospettiva. Se anche voi volete inviare la vostra lettera al nostro blog, fate click QUI.
Questo articolo sarà quindi a quattro mani. Corrente di pensiero, ricerca della parità e dell’indipendenza o moda distruttiva? Cosa sono le Nazi-Femministe? Scopriamolo assieme a Francesca Lupo.

Che cos’è il Femminismo

Movimento di rivendicazione dei diritti economici, civili e politici delle donne; in senso più generale, insieme delle teorie che criticano la condizione tradizionale della donna e propongono nuove relazioni tra i generi nella sfera privata e una diversa collocazione sociale in quella pubblica.
– Enciclopedia Treccani

Oltre le definizioni

Dopo aver parlato di Violenza sugli uomini (link) è bene spendere qualche parola anche verso l’altra faccia della medaglia. Voglio premettere che il femminismo è una corrente di tutto rispetto che ha permesso alle donne, lotta dopo lotta, di avere diritto alla parola, all’istruzione, al voto, al lavoro remunerato, alla protezione da parte dello Stato, al periodo di maternità e tante altre cose importanti. Oggi, però, assistiamo sempre più all’esplosione del fenomeno crescente e “inquietante” delle Nazi-Femministe. Trattasi di ragazze (o anche di donne mature) che impersonano una Twitstar che odia e ridicolizza l’uomo in quanto tale. Queste splendide fanciulle, quasi sempre “strafighe” poco vestite, si allontanano anni luce dalle loro nonne sessantottine, che chiedevano uguaglianza tra uomini e donne.

Maschilismo = Negativo
Femminismo = Positivo?

Parità non significa solo quella dei diritti. Non perdono occasione di sbraitare contro gli uomini che gli sorridono per strada, contro i colleghi che osano fargli un complimento o pagargli la colazione al bar. Ogni più piccolo gesto di cavalleria ricevuto è visto, o comunque descritto, come un grave affronto alla propria indipendenza e dignità femminile. Più volte mi sono scontrata con la mentalità assurda di queste Signore/Signorine che osano parlare di molestia, sessismo, addirittura violenza quando un ragazzo “si permette” di guardare le loro gambe o “peggio” di dirgli: “Mi piaci”.

Appaiono costantemente inviperite. Ricevono dei fiori o la richiesta di un appuntamento da parte di un ignaro coetaneo e si fanno passare per vittime di un presunto comportamento maschilista. A volte mi chiedo che razza di modelli abbiano avuto nella loro infanzia per essere cresciute così odiose nei confronti dell’altra metà del cielo.

I comportamenti tipici di una Nazi-Femminista

Secondo la tipica Nazi-Femminista una donna non è mai una donna di facili costumi, neanche quando riempie Instagram delle proprie nudità e va a letto con mille uomini; e fin qui nulla da eccepire. Il problema è che la medesima tipa poi afferma cose del tipo: “Tutti gli uomini sono solo dei luridi maiali, tranne i miei amici gay”. Offendendo in questo modo la sensibilità di qualunque essere umano legga o senta simili discorsi.
Capita di incontrarle anche dal vivo. Rispondono male al ragazzo che gli cede il posto sul bus o blaterano con le amiche di quanto sia ingiusto depilarsi per colpa del maschio etero.

Gli effetti del fenomeno sulla società

Farebbero anche sorridere, se non fosse che influenzano il comportamento delle ragazzine che le seguono come modelli di vita, insegnando loro a farsi rispettare con parole dure, volgari e anche alzando le mani.

Perché per la Nazi-Femminista essere rispettata vuol dire che l’uomo non deve permettersi di guardarla, di rivolgerle la parola, di offrire un caffè e men che meno di chiedere un bacio al termine di un incontro. Come se questo diventassi quasi uno “stupro”.

Insomma passando da un eccesso (la donna per nulla calcolata, inferiore all’uomo) all’altro (la donna signora e intoccabile vicino ad un uomo inferiore).

Nazi-femministe: perché questa popolarità?

Come sempre accade quando un fenomeno tira così tanto, vige la legge della domanda-offerta: le Nazi-Femministe sono popolari perché hanno molto seguito. Mi auguro che i più le seguano solo per prendersi gioco di loro. Esistono però anche uomini-zerbino che le seguono molto, dandogli ragione quando dicono di odiare il genere maschile. Probabilmente nella vana speranza di entrare nelle loro grazie, o perché appassionati di sadomasochismo (ma questa è un’altra storia).

Pensiamo poi al rovescio della medaglia. E’ stato sempre l’uomo a lanciarsi sulla donna per provarci, anche con effetti comici e inflazionati (Pesce in chat).

Che la dilagante e immotivata aggressività di certe donne abbia intimidito i ragazzi, che non hanno più il coraggio di farsi avanti con nessuna, dopo esperienze negative di questo tipo? Io direi di buttarla sul ridere e considerarle semplicemente per i personaggi sciocchi e patetici che sono, visto che volendo potrebbero fare cabaret.

E tu? Fai parte delle Nazi-femministe? È secondo te un’ideologia valida? Fammi sapere la tua!

Francesca Lupo
Twitter@Ciccinalupo

(A cura di Volpe Real e Sfigatto)

Sfigatto

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: