Dymka, il gatto con gli arti bionici

Dymka, il gatto con gli arti bionici

Può un gatto dopo aver perso tutti e 4 gli arti tornare a vivere normalmente? Sì. Ma solo con un complicato intervento chirurgico e tanto amore come alternativa all’eutanasia. Scopriamo chi è il gatto con gli arti bionici.

Il salvataggio

Forse scappata di casa o caduta da una finestra, così ipotizzano i veterinari. Dymka, questo il nome che le è stato dato, è stata trovata vicina alla morte da alcuni automobilisti, per le strade di Novokuznetsk, in Siberia. Qui le temperature possono scendere fino a -20° C, non lasciando scampo a nessuno.

Gatto con gli arti bionici: il complicato intervento

I fatti risalgono ad Ottobre 2018. Anziché optare per l’eutanasia, come purtroppo si fa sempre, il veterinario Sergei Gorshkov ha deciso di amputarle tutti e 4 gli arti, la coda e le orecchie, ormai danneggiati irrimediabilmente dal gelo.

La sua clinica ha poi lavorato, assieme ad ingegneri e ricercatori, a delle protesi per quel che rimaneva dei suoi arti. E così il gatto con gli arti bionici ha riavuto le sue estremità: sono state realizzate con una stampante 3D e impiantate chirurgicamente durante l’estate 2019.

Dymka oggi e i casi precedenti

Oggi, sette mesi dopo l’intervento, Dymka si è ristabilita e può condurre una vita normale. Ha una nuova casa, e vive proprio con la donna che l’ha trovata morente nella neve.

Non è il primo caso al mondo ma il secondo. Ryzhik, curato sempre daa Sergei Gorshkov e dal suo team, che trova spesso gatti in difficoltà, a causa del freddo, per le strade della città siberiana.

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fonte: metro.co.uk

Alessio VolpeReal
Twitter@VolpeReal
Instagram: @RealVolpe

A cura di Sfigatto

Sfigatto

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