Gatti nel presepe: perché finiscono sempre lì e perché non è un caso
Ogni anno, puntuale come il panettone secco, succede la stessa cosa: allestite il presepe con cura, sistemate muschio, lucine, pastori… e pochi minuti dopo trovate i gatti nel presepe.
Sdraiato.
Seduto.
O, nei casi più avanzati, convinto di essere il fulcro teologico della scena.
Ma perché i gatti nel presepe sono così frequenti?
E soprattutto: lo fanno per dispetto?
Incredibile, ma no.
O almeno, non solo.
Perché i gatti finiscono nel presepe

1. È caldo, morbido e rialzato
Muschio, paglia, stoffe, lucine che scaldano leggermente:
per un gatto è praticamente una SPA in miniatura.
I gatti cercano superfici morbide e protette, meglio se leggermente sopraelevate.
Il presepe soddisfa tutti i requisiti.
2. È nuovo e quindi va esplorato
I gatti sono animali curiosi, ma selettivi.
Quando in casa compare una struttura nuova, complessa e piena di odori diversi, deve essere controllata.
I gatti nel presepe non stanno giocando:
stanno facendo un’ispezione di sicurezza.
3. È pieno di oggetti “da cacciare”
Pastori, pecorelle, Re Magi…
tutti piccoli, immobili e perfetti da colpire con una zampa.
Il gatto non vede una scena sacra.
Vede prede statiche che chiedono di essere testate.
4. È una tana perfetta
Il presepe è spesso incassato, circondato, parzialmente chiuso.
Per un gatto questo equivale a una tana sicura, dove osservare il mondo senza essere disturbato.
Se trovate il gatto sdraiato nel presepe con aria solenne, non sta meditando:
sta dormendo nel posto che ha valutato più strategico della casa.
Gatti nel presepe: perché scelgono proprio quello (e non altro)
La domanda è lecita:
perché ignorano cucce costose, tiragraffi multipiano e lettini di design…
per infilarsi esattamente lì?
Perché il presepe:
-non è pensato per loro
-è temporaneo
-attira attenzioni
Tre elementi che, per un gatto, lo rendono automaticamente irresistibile.









È cattiveria? No, gattitudine
I gatti nel presepe non stanno facendo dispetti.
Stanno facendo i gatti.
Non comprendono il valore simbolico dell’allestimento, ma riconoscono perfettamente un luogo caldo, interessante e ben posizionato.
Se ci entrano, è perché ha senso per loro.
Come convivere con i gatti nel presepe senza perdere la fede
Alcune opzioni realistiche:
-accettare che il presepe abbia un gatto in più
spostare gli elementi fragili fuori portata
-creare un’alternativa altrettanto interessante, che spesso fallisce.
-fotografare tutto e arrendersi all’evidenza.
Perché, alla fine, il Natale con un gatto è anche questo.
I gatti nel presepe non vogliono sabotare le feste.
Stanno solo cercando di riposare in una casa che, improvvisamente, si riempie di muschio, luci, oggetti strani e opportunità irresistibili.
E se proprio devono stare al centro della scena…diciamolo: ci stanno anche piuttosto bene.
Buon Natale a tutti,
anche a chi lo passerà con un gatto al posto del Bambin Gesù.