Lucilla Vespucci: la bibliotecaria di Roma che ha lasciato 156mila euro ai gatti

Lucilla Vespucci

Ci sono persone che salvano gatti portandogli una scatoletta. E poi c’è chi ne salva centinaia lasciando in eredità l’equivalente di un appartamento in zona semicentrale. È il caso di Lucilla Vespucci, storica bibliotecaria romana, che per tutta la vita ha maneggiato libri, cataloghi e… ciotole di croccantini.

Quando se n’è andata, lo scorso gennaio, ha deciso di fare un ultimo gesto di classe: devolvere 156.617 euro al gattile comunale della Muratella.

No, non è il titolo di un film Disney. È successo davvero.

Lucilla Vespucci: una vita tra libri, volontariato e baffi

Lucilla era una di quelle persone che danno l’impressione di avere sempre un libro nella borsa e un gatto nel cuore.
Alla Sapienza era una leggenda: tutti la conoscevano come la bibliotecaria che sapeva trovare qualunque testo… ma soprattutto come quella che non diceva mai no a chi aveva bisogno.

Nel quartiere Esquilino insegnava italiano agli stranieri, si impegnava nel sociale e trascorreva le pause pranzo a parlare della sua altra grande passione: i gatti. Non quelli aristocratici, da salotto. Quelli veri, quelli che vivono all’ombra dei palazzi, che ti guardano come se fossi tu l’ospite a casa loro.

L’eredità che nessuno si aspettava (tranne i gatti)

In Italia non è legalmente possibile lasciare l’eredità ai propri gatti, a meno che di non lasciarle a qualcuno che si occupi di loro. Nel suo testamento, con una calma allarmante per chiunque abbia mai aperto un conto in banca, Lucilla ha scritto che il 25% dei suoi investimenti dovesse essere usato per “arredi e attrezzature che migliorino la vita dei miei amatissimi gatti”.

Risultato:
156.617 euro destinati a rendere il gattile un posto più comodo, più sicuro e — cosa fondamentale — più degno dei felini che ci vivono.

E siccome era una persona elegante, ha chiesto anche una targa, non solo per lei ma anche per il marito Alfonso, professore di matematica scomparso nel 2019. Gente che ci lascia biblioteche, gattini e buone azioni. Altro che influencer.

Lucilla Vespucci: la bibliotecaria che ha fatto la rivoluzione con un lascito

Non tutti gli eroi fanno cose rumorose.
Alcuni semplicemente mettono nero su bianco ciò che per loro conta davvero: prendersi cura di chi non può chiedere aiuto.

Lucilla Vespucci non ha cambiato il mondo con un gesto plateale.
Ma ha migliorato la vita dei gatti di Roma — oggi e per gli anni a venire — con una generosità che dice tutto di lei.

E noi, dall’umile osservatorio felino di Sfigatto, non possiamo che dirle:

Grazie Lucilla. I gatti di Roma (e anche noi) ti devono un mucchio di fusa.