Il gatto sopravvissuto a tre naufragi: la leggenda di “Sam l’inaffondabile”

Il gatto sopravvissuto a tre naufragi

Si dice che i gatti abbiano sette vite, ma quello di cui stiamo per parlarvi sembra averne avute almeno dieci. Questa è la storia di Oscar, meglio conosciuto come il gatto sopravvissuto a tre naufragi. Si tratta di un micio che ha sfidato la Seconda Guerra Mondiale, il destino e le onde dell’Atlantico — uscendone ogni volta con il pelo bagnato ma la coda alta.

Il primo naufragio: la Bismarck e la nascita della leggenda

Tutto iniziò nel 1941, quando Oscar venne imbarcato (forse di sua spontanea volontà, forse come cacciatore di topi) sulla corazzata tedesca Bismarck, una delle navi più temute dell’epoca.
Il 27 maggio, la Bismarck fu affondata dagli inglesi dopo una battaglia epica. Morirono più di duemila uomini. Ma tra i rottami galleggiava un piccolo sopravvissuto: il gatto sopravvissuto a tre naufragi stava aggrappato a una tavola di legno, fradicio ma vivo.

Fu recuperato dalla nave britannica HMS Cossack, e i marinai, ammirati dal suo coraggio, lo ribattezzarono Oscar — in omaggio al segnale nautico “O”, che significa “uomo in mare”.

Il secondo naufragio: l’affondamento della Cossack

Oscar si era appena abituato alla vita tra i marinai britannici quando, nell’ottobre dello stesso anno, la Cossack fu colpita da un siluro tedesco al largo di Gibilterra.
159 uomini morirono, ma non il nostro micio: ancora una volta, il gatto sopravvissuto a tre naufragi fu trovato tra i resti della nave, aggrappato a un pezzo di legno, infangato e arrabbiato — ma vivo.

Fu salvato dal cacciatorpediniere Legion, dove divenne una mascotte a tutti gli effetti. I marinai iniziarono a chiamarlo affettuosamente “Unsinkable Sam”, Sam l’inaffondabile.

Il terzo naufragio: la portaerei Ark Royal

Dopo un periodo di meritato riposo, Oscar venne “riassunto” come cacciatore di topi sulla portaerei Ark Royal — ironia della sorte, la stessa che aveva contribuito ad affondare la Bismarck.
Ma la sfortuna (o la leggenda) lo seguiva: il 13 novembre 1941, anche l’Ark Royal venne silurata da un sommergibile tedesco.
Tra i superstiti, ancora una volta, c’era lui: il gatto sopravvissuto a tre naufragi, stanco, bagnato e decisamente contrariato. I soccorritori lo descrissero come “arrabbiato ma illeso”.

Il gatto sopravvissuto a tre naufragi: dalla guerra alla pensione

Dopo tre affondamenti in meno di un anno, nessun comandante ebbe più il coraggio di imbarcarlo.
Oscar venne così “pensionato” e accolto dal governatore di Gibilterra, John Standish Surtees Prendergast Vereker, che gli offrì una vita tranquilla a terra.
Il gatto sopravvissuto a tre naufragi trascorse il resto dei suoi giorni cacciando topi e ricevendo carezze — finalmente senza onde e sirene d’allarme.

Morì nel 1955, ma la sua storia è rimasta impressa nei registri navali e nel cuore di chi ama i gatti: un eroe peloso che ha dimostrato che, forse, i gatti non hanno solo sette vite… ma anche un istinto da veri marinai.

Morale felina

Non tutti gli eroi indossano una divisa.
Alcuni hanno baffi, zampe e un talento straordinario per sopravvivere.
E Oscar, il gatto sopravvissuto a tre naufragi, ne è la prova perfetta.