Día de Muertos: come ricordare chi ci ha amato con le fusa

Día de Muertos.

Ogni anno, tra il 31 ottobre e il 2 novembre, il Messico si riempie di colori, candele e fiori d’arancio. È il Día de Muertos, la festa che celebra chi non c’è più.
Ma da qualche tempo, tra le foto dei nonni e i piatti di mole, spunta anche qualcos’altro: una ciotola, un guinzaglio, una zampa stampata nella memoria.

Perché anche loro — i gatti, i cani, i conigli, i criceti — meritano un posto sull’altare.

Il 27 ottobre: la notte in cui tornano le zampe leggere

In Messico si crede che il 27 ottobre sia il giorno in cui gli animali che abbiamo amato tornano a farci visita.
Seguono l’odore del cibo, delle candele e — forse — il suono familiare di una busta di croccantini che si apre.
È la notte in cui i gatti tornano a casa, ma stavolta nessuno può dirgli di scendere dal tavolo.

Da idea a tradizione

Questa celebrazione è recente: nasce nel 2019 grazie a Funeral Pet, un’impresa funebre messicana che ha proposto di dedicare una giornata anche agli animali scomparsi.
Da allora, il 27 ottobre è diventato il Día de Muertos de los Animales — un giorno per dire “grazie per esserci stati, anche se ora non ci sei più”.

Come creare un piccolo altare per loro

Non serve molto: un angolo della casa, una candela, un fiore di cempasúchil (la tradizionale calendula arancione) e qualche ricordo.

Ecco cosa non può mancare:

  • Una candela, per guidarli nel ritorno.
  • Un fiore, per colorare il cammino.
  • Una ciotola d’acqua, per il viaggio di ritorno.
  • Un biscotto o una crocchetta, perché anche nell’aldilà un gatto ha diritto a uno snack.
  • Una foto o il loro nome, per far sapere che qui c’è ancora qualcuno che li pensa.

E se il vostro gatto amava dormire su quel preciso angolo del divano? Beh, è il posto perfetto per lui.

Colori, carta e allegria

Il bello del Día de Muertos è che non parla di tristezza, ma di presenza.
Gli altari per gli animali sono pieni di colori: arancione, viola, rosa.
C’è chi aggiunge piccole statuette a forma di gatto o cane, o chi scrive messaggi come “torna pure, ma non svegliarmi alle 5”.

La vita continua, anche nelle risate.

Il significato più profondo

Secondo la tradizione, anche gli animali percorrono il Mictlán, il cammino verso l’aldilà.
E se i cani Xoloitzcuintle aiutano le anime umane ad attraversare il fiume, chi può dire che non ci sia un gatto lì vicino —
disteso su una roccia, che osserva tutto con calma, aspettando il momento giusto per seguirli.

Ricordarli significa accendere una luce per chi ci ha insegnato la calma, la tenerezza e l’amore senza parole.

I gatti non se ne vanno mai del tutto.
Semplicemente, cambiano stanza.
E il Día de Muertos è il giorno in cui ci raggiungono di nuovo, silenziosi, lasciando solo un soffio d’aria e una carezza invisibile.

Perché l’amore, quello vero, non ha nove vite: ne ha infinite.