Good Boy (2025): recensione dell’horror che mette un cane contro i fantasmi
Good Boy
Se vi siete mai chiesti cosa diavolo stiano guardando i vostri animali quando fissano il nulla, e se in fondo un po’ vi siete spaventati… Good Boy è il film che fa per voi.
Dopo mesi di trailer virali e meme a tema cani e fantasmi, Good Boy è finalmente arrivato nei cinema americani, e possiamo dirlo senza paura di spoiler: è uno dei migliori horror del 2025.
Good Boy: un film (horror) a quattro zampe
Todd, ragazzo malato di una patologia ai polmoni, si trasferisce nella vecchia casa del nonno. Con lui c’è Indy, il suo cane. Solo che quella casa ha un piccolo problema: è infestata.
Il twist? Tutta la storia è raccontata dal punto di vista del cane.
Non un POV da GoPro, ma una macchina da presa che rimane sempre all’altezza di Indy, che lo segue, respira con lui e ci costringe a vivere la paura al suo livello.
Il risultato è stranamente empatico: non assistiamo a un horror “sul cane”, ma attraverso il cane.
E quando Indy abbaia nel vuoto, giuro, non riderete più come prima.
Piccolo budget, grande cinema
Girato con appena 700.000 $, in oltre 400 giorni di riprese (sì, quattrocento), Good Boy è l’esordio del regista Ben Leonberg, che ha pure messo in scena il suo vero cane come protagonista.
Il risultato? Un film visivamente curato, pieno di inquadrature basse e riflessi geniali — inclusa una scena in cui vediamo il mostro riflesso nell’occhio di Indy.
La tensione è costante, la durata perfetta: 70 minuti secchi, zero tempi morti. E le musiche (violoncelli, respiri, scricchiolii) fanno metà del lavoro sporco.

Larry Fessenden
Horror sì, ma col cuore (peloso)
Sotto il soprannaturale, Good Boy parla di malattia, perdita e lealtà.
La “presenza” che infesta la casa sembra un’estensione della malattia di Todd, e l’unica vera forza che la contrasta è l’amore cieco del suo cane.
Non c’è gore, non ci sono spiegoni.
C’è solo un cane che non capisce cosa sta succedendo ma resta, perché questo fanno i cani: restano.
L’eroe che non ti aspetti
Indy (l’attore a quattro zampe, non Harrison Ford) regge da solo l’intero film, e lo fa senza parole, solo con gli occhi, i respiri e quei piccoli movimenti che i padroni conoscono bene.
È lui il vero “buon ragazzo” del titolo, e anche il motivo per cui il pubblico esce dalla sala in lacrime e con voglia di accarezzare qualunque cosa respiri.
Good Boy: perché dovreste vederlo
Perché Good Boy è una rarità: un horror che fa paura senza tradire la tenerezza.
Un esperimento sensoriale che ci mette letteralmente nei panni (anzi, nel pelo) di un animale, e ci ricorda che la fedeltà può essere più spaventosa della morte.
E sì, per chi si stesse ancora chiedendo quella cosa…
👀 il cane sopravvive.
Good Boy (2025)
📽️ Regia: Ben Leonberg
🖊️ Sceneggiatura: Ben Leonberg, Alex Cannon
⭐ Cast: Shane Jensen, Arielle Friedman, Larry Fessenden, e Indy (il vero MVP)
⏱️ Durata: 70 minuti
💰 Budget: 700.000 $ – incasso x10