TIPI DA SOCIAL: LE CATEGORIE DI TWITTER – PARTE 3

TIPI DA SOCIAL: LE CATEGORIE DI TWITTER – PARTE 3

Ed eccoci alla terza puntata di “Tipi da Social”, la nostra amatissima rubrica dedicata alla fauna dei social network. Se ti sei perso le puntate precedenti fai click qui per leggere la prima e qui per leggere la seconda.

Oggi la nostra attenzione è tutta per…

 

GLI HATER

Sono quegli utenti che passano il tempo a dar fastidio agli altri. Il loro operato consiste nel rispondere ai post altrui, o citando altri account in modo maleducato e non consono al contesto.
Vogliono andare controcorrente, criticare e litigare, e nei casi di sofferenza psicologica più estrema, questo diventa il loro unico e solo passatempo.
Comportamento tipico di un hater: prende di mira una vittima e comincia a offenderla fino a sfinirla. Solitamente agisce in gruppo, è spesso affiancato da altri hater come lui e da lecchini, persone influenzabili che pur di avere un po’ di visibilità li appoggiano nell’offendere gli altri.
Perché gli hater si comportano così? Perché spesso non hanno un lavoro, ma principalmente per invidia: non riuscendo a riscuotere consensi e ad essere simpatici coi propri mezzi, cercano di attirare l’attenzione infastidendo gli altri. Proprio come facevano i bulletti a scuola, infatti la loro mente è rimasta ad un livello infantile. Proprio per questo, su Twitter in particolare, gli hater prendono di mira quegli account che si distinguono per simpatia e popolarità: quindi se piaci alla gente e stai diventando popolare, preparati alla visita di qualche hater.

 

I QUEER

Sono gli utenti LGBT friendly e non solo. Ci tengono ad apparire come persone aperte e libere che decantano e difendono la libertà di essere e di esprimersi di ogni persona. Solitamente si riconoscono dalla bandierina rainbow apposta accanto al nick, in modo che tutti sappiano che sono delle persone aperte.
Non decantano solo la libertà di amare chi si vuole ed il rispetto per tutti gli orientamenti sessuali: il loro pensiero è esteso ad ogni tipo di libertà.
Di solito fanno amicizia solo tra loro, formano dei gruppi, una popolazione di bandierine colorate che si muovono in branco per evangelizzare gli altri, andando in giro a commentare ogni tweet che possa sembrare anche solo lontanamente omofobo, razzista, maschilista, sessista eccetera.
Se scrivi, ad esempio, in un contesto ironico un tweet che recita “gli uomini veri pagano il conto al ristorante”, è molto probabile che ti troverai uno di loro a polemizzare e ad accusarti di sessismo, e tutti i suoi amici a dargli forza con una caterva di like. Vogliono apparire intelligenti, alternativi, liberi, e infestano la rete purché si sappia questo.
I Queer parlano tanto di libertà ma qualche volta sanno diventare davvero davvero pesanti, non lasciando la libertà di respirare a nessuno. Fosse per loro, instaurerebbero un regime in cui gli unici a dettare legge sono loro, con i loro pensieri di libertà.
Un paradosso umano, insomma.

FANBOYS/FANGIRLS

I Fan sono quelle persone che si creano un account Twitter principalmente per seguire i propri idoli e twittare cose che riguardano questi ultimi. Cantanti, attori, musicisti, youtuber, idoli in generale, la loro permanenza sui social è finalizzata a decantare le lodi dei personaggi famosi che amano. Con i loro account fan danno il via a giochi, tweet di intrattenimento e meme, sempre a tema. Parlano tra loro e formano dei gruppi, i fandom, e si sollazzano così.
Sono così tanto inseriti in questo “gioco” che qualche volta dimenticano la vita reale; anzi, la loro vita diventa il fandom: fanno amicizia, si accapigliano, litigano, si innamorano tra loro; ne fanno una ragione di vita. Per tale motivo questi ragazzi sono spesso derisi e presi in giro da chi non ha mai avuto la fortuna di vivere questa colorata realtà fatta d’amore ossessivo per un idolo.

 

Ti riconosci in qualcuno di questi?

Alla prossima puntata 🙂
Non dimenticare di leggere la prima puntata e la seconda.

Sfigatto

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