Il Nome della Rosa: recensione e riassunto della terza puntata

Lunedì 18 marzo su Rai Uno la terza e penultima puntata della serie tv “Il nome della rosa”, tratta dal capolavoro di Umberto Eco.

Terza puntata: cosa è successo

L’arrivo di Bernardo Gui (Rupert Everett) scalda gli animi e mette tutti in tensione. I suoi occhi e la sua attenzione cadono su Remigio (Fabrizio Bentivoglio): ha il sentore di averlo già incontrato, quindi decide di indagare su di lui. Remigio, poi, confesserá a Guglielmo da Baskerville di essere stato dolciniano, ma di non avere nulla a che fare con gli omicidi.

La bella occitana (Antonia Fotaras) si imbatte in Anna (Greta Scarano) ferita nella foresta e se ne prende cura. Una volta guarita, Anna si traveste da uomo ed entra nell’abbazia alla ricerca di Remigio, che custodisce le lettere del padre di lei, inviate prima di essere messo al rogo. Queste, però, sono state già consegnate a Bernardo Gui da Malachia.

Severino, l’erborista, dice a Guglielmo di aver trovato un misterioso libro, ma poco dopo perde la vita. Per questa morte viene accusato Remigio, poiché trovato sul luogo del delitto.

Salvatore (Stefano Fresi) cattura l’occitana e la tiene prigioniera nel mulino, fino all’arrivo dei soldati di Bernardo Gui che arrestano Salvatore e la ragazza, con l’accusa di stregoneria.

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