Chernobyl la mini serie – Recensione (No Spoiler)

Chernobyl la mini serie – Recensione (No Spoiler)

Chernobyl, la mini serie documentario basata sul disastro nucleare del 1986, attualmente è un’esclusiva Sky ed è sulla bocca di tutti. Considerata una delle serie migliori di tutti i tempi è composta da cinque episodi di poco più di un’ora ciascuno.

La narrazione è in grado di trasmettere inquietudine e tensione evidenziando come la realtà possa essere così terribile e superare di gran lunga la fantasia. Colori cupi, immagini crude, corpi che si sciolgono sotto l’effetto delle radiazioni. Il tutto condito con scene di reazioni lente e agonizzanti, portano questa serie a suscitare invidia alle produzioni horror degli ultimi 20 anni.

Chernobyl: perchè questo successo?

Sarà che l’incubo di Chernobyl è ancora vivo nella collettività, sarà per le note stilistiche della regia, ma il risultato è che è stata giudicata da molti una delle migliori serie degli ultimi anni. Totalizzando 9.7 punti su IMDB, ha superato di poco serie cult come Breaking Bad e Il Trono di Spade.

Chernobyl la serie – recensione (No spoiler)

Chernobyl si apre su Valerij Legasov – l’esperto nucleare nominato dal partito comunista per porre rimedio al disastro – che dopo aver registrato un messaggio ed aver nascosto delle audiocassette, dal contenuto a noi ignoto, si suicida. Dopo questo flashforward inizia il racconto di ciò che successe quella tragica notte del 26 aprile 1986, quando durante un test di sicurezza il reattore quattro della centrale nucleare si surriscaldò in maniera incontrollata, fino ad esplodere.

Un primo momento di incredulità è seguito dalla triste e dura verità: il reattore RBMK, che si pensava fosse indistruttibile, è vulnerabile. Da una parte troviamo chi come il capo ingegnere Anatoliy Dyatlov nega i fatti e vuole insabbiare l’accaduto, dall’altra gli esperti nucleari che premono per affrontare la situazione e renderla di dominio pubblico.

Il governo, per far fronte all’emergenza e arginare la catastrofe, si affida alla mente di Valerij Legasov. Lagasov è anche l’unica persona “pulita” e intelligente, consapevole come pochi del sacrificio umano necessario per rimediare al danno. Egli non vuole mentire né al popolo né al partito sulle conseguenze delle radiazione. Si guadagnerà anche la piena fiducia e l’appoggio da Gorbaciov, che gli metterà a disposizione qualsiasi mezzo e persona per affrontare l’incubo.

Chernobyl: quali sono i punti forti della serie?

La narrazione ci mostrerà senza filtri quante persone, anche inconsapevoli dei rischi, presero parte per affrontare l’emergenza. In evidenza anche l’effetto che le radiazioni causano alle persone esposte, il piano di bonifica del territorio e l’evacuazione della città. 

Non è una serie in cui si spettacolarizza il disastro: si affronta il fatto di cronaca nella maniera più cruda e reale possibile. Dobbiamo mantenere vivo il ricordo delle persone che hanno sacrificato la propria vita per generazioni future. E tenere bene impresso nella mente il danno che la menzogna e l’irresponsabilità dell’uomo può causare davanti a forze enormi come quella nucleare.

Dove è possibile vederla?

Attualmente, purtroppo, l’unico modo per godervi questa perla è possedere un abbonamento Sky o il servizio SkyGO, in quanto è trasmessa quotidianamente o visualizzabile sui servizi On-Demand. O attendere la possibilità futura che la stessa venga rilasciata su altre piattaforme.

Hai già visto questa serie? Sei d’accordo con la nostra recensione?

Federico Zamboni
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Sfigatto

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