CHI È LO SFIGATTO

La mia avventura sui social comincia un po’ per caso.
Mi ritrovai a crearmi un account online senza un vero scopo preciso: ero in vacanza ma costretto a studiare e, come ogni studente costretto a studiare che si rispetti, mi perdevo in fantasticherie pur di distaccarmi dai libri che mi chiamavano.
In uno slancio di iper-motivazione alla vita, iniziai a fare l’elenco delle mie sfighe e man mano che ne elencavo, le pagine del libro che avevo davanti si moltiplicavano, come in una terribile allucinazione.

Nella mia testa iniziò un lavoro automatico di fantasia: cominciai a prospettarmi assurdi scenari in cui mi vedevo protagonista della realizzazione di ogni mia paura, in un’ambientazione tragicomica io ero il protagonista preferito della sfiga.
Le mie fantasticherie mi sembrarono così divertenti che per non dimenticarle, me le appuntai sullo smartphone.
Twitter mi sembrò fin da subito il posto giusta per fare da raccoglitore ai miei brevi e tragicomici pensieri: una piattaforma di micro-blogging atta a contenere solo pochi caratteri (140, al tempo), giusto quelli che mi servivano per condividere col mondo le mie avventure.

E’ così che, col passare dei mesi, il mio account è cresciuto, ha incontrato la simpatia di altri utenti e attualmente è un punto di riferimento per tutti quelli che un po’ si rispecchiano nelle esperienze e nei pensieri buffi di un post-adolescente disagiato.
Sono diventato l’emblema dei sentimenti, delle emozioni, le sfighe e le frustrazioni della vita quotidiana delle persone; perché tutti siamo un po’ Sfigatti, solo che io ho reso questa condizione “social”, trattandola con ironia, sarcasmo e qualche volta un po’ di umorismo nero.

Sfigatto.it nasce come diario semiserio di un ragazzo quasi-comune: unaguida all’uso dei Social Network, tra aneddoti personali e chicche trash dal mondo della tv.

E cosa c’entrano i gatti?
Semplicemente, ne sono ossessionato 🙂

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica

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