ROMA NASCOSTA: LA PORTA MAGICA DEL QUARTIERE ESQUILINO

Ci sono posti che neppure gli stessi residenti di una città conoscono. Posti in cui i turisti non si soffermano. Luoghi di cui si parla poco. 
Questo post è dedicato ad un angolo di mondo che si trova nel pieno centro della Capitale: ogni giorno migliaia di persone, tra residenti e turisti vi passano accanto, ma pochi si soffermano (e forse fanno bene).

Questo post capita in un momento non proprio felice per Roma. E’ sui quotidiani la notizia di una donna di 72 anni violentata da un senegalese di 31 anni sotto i portici di Piazza Vittorio.
Ma non è la prima volta. Il quartiere Esquilino nel tempo è stato al centro di diverse vicende spiacevoli.
Si tratta di un quartiere multietnico in cui bazzicano persone di ogni tipo, di ogni nazionalità, spesso senza permesso di soggiorno e il cui unico scopo è delinquere.
Mi spiace dirlo, ma è così. Un pezzo di mondo rovinato e lasciato alla deriva.

La perla di cui vi parlo oggi è la Porta Magica, detta anche Porta Alchemica, Porta dei Cieli, Porta Ermetica, che si trova, appunto, nei giardini di piazza Vittorio a Roma (clicca qui per vedere Piazza Vittorio sulla mappa), nel cuore del quartiere Esquilino.
E’ un piccolo portale murato, contornato da uno stipite di pietra bianca che reca dei simboli alchemici, ed affiancato da due bizzarre statue, barbute e tozze.
Costruita tra il 1678 e il 1680, originariamente si trovava presso la villa del marchese Massimiliano Palombara, membro dei Rosacroce, un letterato appassionato di esoterismo ed occultismo. All’interno della sua villa effettuava esperimenti e ricerche in tale campo, ospitando anche esperti del settore. Si narra che uno dei suoi ospiti, un alchimista, riuscì a trasformare il piombo in oro e ne scrisse la “ricetta” servendosi di simboli incomprensibili persino al marchese in persona, che pensò di farli incidere sulla porta di ingresso del giardino della sua villa, ovvero sulla nostra Porta Alchemica.

Ora la villa in questione non c’è più, e la Porta Magica è ubicata nei giardini di Piazza Vittorio.
E’ ancora visibile così come la vedete in foto, ma è impossibile avvicinarsi, poiché recintata.

Purtroppo, però, piazza Vittorio ed il suo giardino non sono posti raccomandabili: sono il covo di persone di ogni tipo, per cui è davvero difficile fermarsi a contemplare tale bellezza.
Vi dico solo che l’ultima volta che ci sono passato, cioè pochi giorni fa quando ho deciso di scrivere questo post, mi sono fermato a guardarla e mi sono accorto di essere osservato da 2-3 stranieri loschi che si aggiravano guardinghi per il giardino, e di avere, a due centimetri dalla mia scarpa, una grossa cacca presumibilmente umana.
E ho detto tutto. Passo e chiudo.

L’unico elemento positivo di quella desolata landa, è che a custodia della Porta Alchemica ci sono tantissimi gatti che abitano il giardino intorno.

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