Purtroppo noto che molte persone scambiano i social per la vita reale. Questo è un grave errore. Attaccarsi morbosamente ad un like, ad una chat, alle visualizzazioni oppure ai commenti è la fine della vita vera. Per vivere in “HD” bisogna non trascurare tutti i sensi che possediamo. Un brivido, un profumo, il suono di una voce, osservare lo schiudersi delle labbra… oppure il potere di un sorriso. Tutto questo te lo può regalare solo la vita vera, non un social.

 

L’intervista di #QuelliDeiSocial (Clicca QUI per sapere di cosa si tratta) oggi è dedicata ad Alexandra Voice, una persona, un’artista, una guida che ha tanto da dirci sull’esperienza dei social: consigli utili ed un’analisi profonda e sentita del mondo virtuale e reale.
Potete raggiungerla sui suoi account Twitter (@Alexandra_Voice), Facebook (@alexandra.voice) e Instagram (alexandra.voice).

Allacciate le cinture 😀 !

Indossatrice, attrice teatrale, ballerina e cantante, la tua pagina Facebook (che vanta migliaia di fan) parla chiaro: sei un’artista.
Quanto sono stati importanti i social network nella tua carriera? Quanto hanno inciso sulla riuscita della tua professione?

Quando iniziai a studiare danza classica, teatro e dizione i social network non esistevano. Ma quello era il tempo della “gavetta”. Cominciai a lavorare nei Clubs come ballerina, ed era un mero hobby. In quegli anni il “passaparola” era la conditio sine qua non per aumentare le opportunità lavorative.
Iniziai a fare la Vocalist, speaker radiofonica e presentatrice (il mio mestiere) poco prima dell’arrivo di Facebook. Onestamente… è stato parte integrante del mio successo. Le prime grosse opportunità lavorative arrivarono tramite il management che avevo all’epoca, ma l’avvento dei social fu una enorme vetrina sul mondo del clubbing.
Oggi, per fare il mio mestiere, è pressoché indispensabile utilizzare in maniera pervicace i social network.
Facebook ed Instagram li utilizzo solo ed esclusivamente per questo scopo.
Ma il mio amore viscerale è per Twitter… che uso, viceversa, a scopo meramente personale.
Su quest’ultimo non parlo mai di lavoro. Esprimo i miei pensieri, scherzo, commento critico.
A conti fatti, oggi, non potrei non utilizzare i social.

Su Twitter sei molto attiva nel commentare in tempo reale i programmi TV: qual è il tuo preferito e come è nato questo hobby?

Beccata!
Iniziai ad usare Twitter esattamente a questo scopo: commentare in diretta i programmi TV che più mi interessavano. Il mio preferito è, senza ombra di dubbio alcuna, il mitico “Chi l’ha visto” . Sono una fan accanita di questa emissione di Rai 3.
Non potei vivere senza. Una droga! Scoprii che non ero l’unica. Anzi, il numero dei “chilhavisters” (ci chiamiamo così) è altissimo ed in costante aumento. Pensa che per il terzo anno consecutivo siamo riusciti a far andare l’hashtag #chilhavisto secondo in tendenza nazionale nonostante la trasmissione non fosse in onda! Non so quanto abbia reso felici le altre emissioni di quella serata… ma fu un orgoglio.
Abbiamo creato addirittura una sorta di “The best of” chiamato #ChilhavistoAwards. Un momento meramente ludico per ricordare tutto il meglio che questa trasmissione ci regala ogni settimana.
Impossibile non ridere!

In questo momento tante ragazze e ragazzi si rivedono in un modello a cui aspirare. Se tu fossi il modello di qualcuno, che consiglio ti sentiresti di dargli per aiutarlo a sfondare?

Domanda difficilissima! Posso elencarti quali caratteristiche ho riscontrato essere efficaci per la riuscita di un progetto o per vedere realizzato un sogno.
La passione è la prima. Direi indispensabile. Tutti i sacrifici fatti con passione generano sempre un risultato.
La seconda è la forza. Molte saranno le avversità, alcune veramente difficili da superare. Solo con una prepotente forza d’animo è possibile affrontarle e vincerle.
Terza è la perseveranza. Non arrendersi alla prima difficoltà. Nemmeno alla seconda. Focalizzare l’obbiettivo e continuare a provarci anche quando tutto ti va contro.
Quarta è la dignità. L’unico sentimento che non deve essere mai venduto in nessun campo della vita. Il denominatore comune su cui devono poggiare le altre tre elencate sopra. Guardarsi allo specchio sapendo di non aver mai leso la propria dignità è la cartina di tornasole della vita.
Ultima: il rispetto. Rispettare se stessi ma, soprattutto, gli altri. Il rispetto genera rispetto.
Nel lungo termine paga molto di più.

Conosciamo meglio Alexandra entrando un po’ nei suoi gusti e nelle sue passioni

Titolo di un film? Sono un’accanita cinefila, ergo, potrei elencarne a decine. Ti segnalo quello che più mi ha colpita ed entusiasmato i neuroni: Contratiempo. Un autentico capolavoro del giallo contemporaneo. Da vedere assolutamente in lingua originale (spagnolo).
Canzone? Neri. Renato Zero e Mina. La perfetta descrizione dell’asfalto della mia anima.
Adoro gli “asfaltati”, i neri dentro, quelli che hanno sofferto ma si sono salvati. Cito un passaggio di quest’ultima “respira il nero e sputa l’anima”.
Aforisma? Posso abbondare?
Il primo è di Sant’Agostino. “Il mondo è come un libro, e chi non viaggia, ne legge soltanto una pagina”
Il secondo è “vivo con la consapevolezza che non si può piacere a tutti… d’altronde non tutti hanno buon gusto”

Abbiamo finito, grazie per il tempo che mi hai dedicato 🙂

Grazie per questa intervista.
Poter esprimere il proprio pensiero è sempre una grande vittoria.

Alexandra

 

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